Comune di Pescantina

Cave

allegato alla delibera consigliare n. 24 del 1/9/2014 relativo alla situazione delle cave nel comune di Pescantina

Cava Vignega:
  • la delibera di giunta regionale n. 1.541 del 14/6/2002 ha autorizzato l’ Azienda Agricola Vignega srl all’escavazione, prevedendo la fine dei lavori di estrazione entro il 31/12/2013.
  • La ditta nel 2005 ha chiesto un ampliamento della cava, bocciato dalla Regione e quindi non attuabile
  • Il 31/10/2013 la ditta ha chiesto alla Regione una proroga dell’attività di estrazione, richiesta pervenuta in Comune il 12/2/2014, nonostante dal 2010 al 2013 compresi non abbia effettuato alcuna escavazione. La Regione avrebbe dovuto rispondere entro 120 giorni, ma non l’ha ancora fatto.
  • I metri cubi scavabili autorizzati sono 1.500.000, i residui al 31/12/2013 sono 0 mc.
  • In data 29/08/2014 il Comune ha inviato alla Regione richieste in merito alle operazioni di ripristino della cava.
  • Ultimo controllo provinciale 10/4/2012.
  • Attualmente non vi sono procedure per irregolarità relativamente alle prescrizioni regionali.
  • Proroga dei termini di coltivazione Approvazione del Piano di Gestione dei rifiuti di estrazione
Cava Ca’ Cerè
  • La delibera di giunta regionale n. 2.323 del 30/7/2004 ha autorizzato la ditta Inerti S. Valentino srl all’escavazione, prevedendo la fine dei lavori di estrazione e sistemazione entro il 31/12/2014.
  • il 14/08/2014 il Comune ha ricevuto dalla Regione la comunicazione di avvio del procedimento per la richiesta di proroga dell’attività di estrazione, datato 14/7/2014. La Regione dovrebbe rispondere entro 120 giorni.
  • I metri cubi scavabili autorizzati sono 3.818.300, i residui al 31/12/2013 sono 481.988 mc.
  • L’attività di estrazione è in corso e attualmente non vi sono procedure per irregolarità relativamente alle prescrizioni regionali.
  • Ultimo controllo provinciale 20/1/2012.
  • Nell’area di cava è posizionato un frantoio per materiali inerti, autorizzato con Determinazione Provinciale n. 2216/13 con validità fino al 13 maggio 2018.
  • Nel 2012 la ditta Inerti S. Valentino srl ha chiesto alla Regione un ampliamento di 1.945.000 mc, che le permetterebbe di unirsi alla vicina cava Ca’ Vigneghetta. La sua convalida è subordinata dall’approvazione del PRAC e del PDL 284, ed è di competenza Regionale.
  • Il Comune sarà chiamato ad esprimere il proprio parere in sede di conferenza servizi
Cava Ca’ Vigneghetta
  • La delibera di giunta regionale n. 3 del 22/1/2008 ha autorizzato la ditta Inerti S. Valentino srl all’escavazione, prevedendo la fine dei lavori di estrazione e sistemazione entro il 14/3/2018.
  • I metri cubi scavabili autorizzati sono 417.000, i residui al 31/12/2013 sono 157.253 mc.
  • L’attività di estrazione è in corso e attualmente non vi sono procedure per irregolarità relativamente alle prescrizioni regionali.
  • Ultimo controllo provinciale 22/5/2013.
Cava Bardoline Alte
  • La delibera regionale n. 3481 del 3/11/2000 ha autorizzato l’Impresa Chesini snc all’escavazione, prevedendo la fine dei lavori di estrazione e sistemazione entro il 31/12/2024.
  • I metri cubi scavabili autorizzati sono 690.000, i residui al 31/12/2013 sono 228.000  mc.
  • Ultimo controllo provinciale 10/9/2012.
  • C’è un questione legale aperta che riguarda i tempi di autorizzazione concessi
  • Nell’area di cava è posizionato un frantoio per materiali inerti, autorizzato con Determinazione Provinciale n. 4301/12 con validità fino al 10 aprile 2017.
Cava Corte Napoletana
  • L’Impresa Chesini snc è stata autorizzata con delibera regionale n. 3.608 del 17/9/1979, con previsione di fine lavori per il 31/12/1990, successivamente modificata con decreto del dirigente regionale n. 124 del 25/6/2008, che rimandava la fine dei lavori di estrazione e sistemazione entro il 31/12/2008.
  • Ultimo controllo provinciale 4/8/2011.
  • I metri cubi scavabili autorizzati sono 150.000, i residui al 31/12/2013 sono 0 mc.
  • Nel maggio del 2013 è stata richiesta la dichiarazione di estinzione della cava da parte della stessa ditta alla Regione Veneto
  • In data 10/07/2013, la Regione ha eseguito un sopralluogo, in seguito al quale chiede all’impresa documentazione integrativa.
  • In data 29/8/2014 il Comune ha inviato alla Regione richieste in merito alle operazioni di ripristino della cava.
  • Con decreto del Direttore della sezione geologia e georisorsedella Regione Veneto, Ing. Marco Puiatti, la cava "Corte Napoletana" della ditta Impresa di Chesini Ernesto e Figli s.r.l. è stata dichiarata estinta.
  • Estinzione cava Napoletana

L’autorizzazione viene rilasciata dalla Regione, il Comune può solo esprimere il proprio parere non vincolante.

Ogni autorizzazione prevede anche il ripristino della cava, quindi finita l’attività estrattiva vengono fatti i controlli sulle dimensioni finali di scavo, una cava si dichiara chiusa nel momento in cui sono state effettuate tutte le operazioni di ricomposizione previste.

Le funzioni di vigilanza sui lavori spettano al Comune (art. 28 L.R. 44/82), che effettua periodicamente dei controlli.

La Provincia ha il ruolo di collaborare, inoltre ha a disposizione le risorse economiche per effettuare rilievi planivolumetrici (verificano le dimensioni dello scavo), la stessa ha anche il potere prendere provvedimenti sanzionatori.

La Regione è l’ente che autorizza, concede proroghe, decide in merito alla chiusura e controlla.

La Regione infine interviene in caso di inerzia di Comune e Provincia.

Si evidenzia che attualmente nel comune di Pescantina è stato raggiunto il 3% come rapporto tra le aree destinate a cava e la zona E, limite stabilito dall’art. 13 della L.R. 44/82 attualmente in vigore.

La stessa Legge Regionale con l’articolo 4 prevede uno strumento di pianificazione: il Piano Regionale delle Attività di Cava (PRAC), adottato il 4 novembre 2013 con Delibera di Giunta Regionale n. 2015/13, ora in attesa di approvazione.

La discussione è tutt’ora aperta e riguarda in particolar modo anche la nuova proposta di legge, il PDL n. 284 che rivede la L.R. 44/82 e di conseguenza l’operatività del PRAC.

Il testo del progetto di legge, disponibile sul sito della Regione, è stato licenziato dalla III Commissione Consiliare il 9 ottobre 2013 e vede favorevoli i consiglieri della Lega Nord: Baggio, Cappon, Tosato; del PDL: Mainardi; del gruppo misto: Sandri. Si sono astenuti i consiglieri del PD: Fasoli, Bortoli e Niero e di Futuro Popolare: Franchetto.

E’ quindi sul tavolo regionale che tutte le forze politiche devono far valere le esigenze del Comune di Pescantina, tramite i loro referenti.

 

La posizione dell’Amministrazione è quella di:

  1. disincentivare il consumo del territorio, anche cercando di favorire il recupero di materiali altrimenti destinati ad alimentare le discariche
  2. aumentare e rendere più efficaci i controlli, in modo da assicurare il rispetto delle normative e delle prescrizioni, tutelando l’ambiente e i suoi abitanti, garantendo una qualità di vita non minacciata da polveri e rumori.